Regole comunali coordinate e semplificate
Revisionare totalmente i regolamenti comunali limitandoli allo strettissimo necessario e improntarli alla massima chiarezza, semplicità, linearità
Alcuni regolamenti sembrano fatti per scoraggiare le diverse iniziative tanti sono i cavilli e le difficoltà da adempiere ed applicare producendo solo lungaggini burocratiche e penalizzando fortemente le attività produttive.
L’esempio più eclatante è stata la controriforma del Piano Generale del Territorio che ha letteralmente messo in ginocchio il comparto dell’edilizia. Ma anche in ogni altro campo in cui l’amministrazione comunale si è trovata a “regolamentare” anziché ispirarsi a principi di semplificazione e snellezza, ha assunto l’approccio diametralmente opposto normando ogni più piccolo aspetto della materia trattata prevedendo salate sanzioni per chi si discosta dal “modus agendi” scrupolosamente definito dall’ente “sovrano”.
I regolamenti vanno revisionati completamente, oggi sono 75 più quelli delle 9 zone, spesso non coordinati o, addirittura, in contraddizione tra loro. Devono, invece, limitarsi allo strettissimo necessario e devono essere improntati alla massima chiarezza e linearità.
Le regole, infatti, per essere funzionali per tutti i cittadini devono essere poche , chiare e coordinate tra loro.